UNA PARROCCHIA

CHE PROVA AD ANNUNCIARE GESU'

                                                                                            

      Carissimi,

il compito che tocca alla comunità parrocchiale, che è '' Chiesa in mezzo alle case degli uomini ", è di favorire,rendere possibile l'incontro del vangelo di Gesù con tutte le persone che vi abitano,ogni categoria di persone e ogni situazione di vita(sposati e single, giovani ed adulti, lavoratori e studenti, professionisti e donne di casa...)

         1  PARTIRE DA GESU'

                  "tenendo gli occhi fissi su di Lui"

Dalla lettera ai Colossei di san Paolo apostolo(2,4-15)

           Fratelli,nessuno vi inganni con argomenti seducenti, perchè, anche se sono lontano con il corpo, sono tra voi con lo spirito e gioisco al vedere la vostra condotta ordinata e la saldezza della vostra fede in Cristo.

     E' in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà.

...........Egli è il Signore di tutte le potenze terrene e celesti ....Insieme con lui sepolti nel battesimo, insieme con lui risuscitati, per la fede nella potenza di Dio , ...voi avete parte alla sua pienezza.

      IMPEGNI:

   ° Conoscenza viva del vangelo che Gesù ci manda ad annunciare;

   ° Tenendo in mano il vangelo che parla di lui;

   ° Incontrarlo nell'eucaristia che è la sua presenza viva in mezzo a noi .

      " Senza di me non potete far nulla" .

    ° Con le persone che amano la parrocchia , la frequentano in qualche modo collaborano con essa occorre dare primaria importanza alla vita spirituale (prima "essere "e poi "fare". Il migliore modo di amare Dio è di prendere tutto quello che ci da e dare tutto quello che ci chiede con un largo sorriso. Un blocco di cuori, fusi nell'amore, intorno al parroco, ognuno colla sua capacità, che camminano nella stessa direzione"(don Paolo Arnaboldi).

Spiritualità e comunione: una mano a Cristo e una ai fratelli.

Catechisti- gruppi caritativi, missionari, di preghiera - animatori di oratorio, insieme al parroco e collaboratori e consiglio pastorale, prima ancora di quello che facciamo( e devo essere loro molto grato perchè senza di essi che cosa potrei fare?  Viviamo una autentica esperienza di fraternità.

 3  "sentirsi parte" della Chiesa che è il Corpo di Cristo (il corpo ha molte membra ma ognuna ha la sua importanza per vivere). Un organismo vivente dove sono tante cellule ma ognuna è viva perchè attinge da Gesù Cristo ma è anche vitale , cioè operante  e chiamata a fare la sua parte perchè tutto il Corpo di Cristo, l'Organismo Chiesa, sia sano e robusto e possa  crescere e servire al bene di tutti.

 Occorre non solo "andare in chiesa" ma "sentirsi parte" della Chiesa.

 La Chiesa non è un agenzia di servizio: mi serve il battesimo, mi serve la cresima, mi serve il matrimonio..... mi serve ,da qui a cento anni o quando vuole Il Signore, il funerale ......ecc. ecc. ecc..... La Chiesa è una famiglia dove si nasce, dove si cresce, dove si vive,  volendosi bene, amando tutti i fratelli come Gesù ci ha insegnato, e camminando verso la patria del cielo per contemplare in eterno il volto di Dio.

 Avere costantemente il pensiero e la preoccupazione di avvivare a tutti (con l'annuncio del vangelo) non accontentandosi dell'esistente, ma nutrire il desiderio che tutti conoscano Gesù rendendoci disponibili ad ogni iniziativa "perché nessuno vada perduto"capaci di provare tutte le strade per interessare la gente alla vita ecclesiale (fantasia pastorale)

 

5 Tutti i collaboratori e gli educatori sono chiamati a realizzare nella parrocchia un "clima", un ambiente di fraternità, accoglienza e amicizia tra tutti quelli che la compongono perché chiunque entra nell'ambito di una parrocchia avverta e respiri una atmosfera di famiglia, di persone che si conoscono, si accettano, si stimano e aiutano a vicenda.

 

6   Lavorare insieme.

        Tutti coloro che amano impegnarsi nella vita della parrocchia sono chiamati a lavorare "insieme"ognuno per la sua parte (chi per la catechesi, chi per la carità, o per l'oratorio, o per i malati, o per il canto o per le attività sportive), ma per il bene di tutto l'organismo Chiesa, l'organismo parrocchia.

       Sarebbe un errore che ognuno avesse di mira solo le sue iniziative, il suo gruppo, senza interessarsi degli altri.

       Unità nella diversità perchè siamo "membra" dell'unico Corpo che è Cristo, e una mobilitazione di tutti, un organismo

         (organizzazione) dinamico (che opera). Nessuno deve agire a titolo proprio, ma nell'organismo e per l'organismo.

        L'organizzazione può e deve essere curata così che tutti sappiano dove si vuole arrivare e tutti si orientino in quel senso, e qui nasce la necessità che attorno al parroco ci sia un Consiglio pastorale rappresentativo e responsabile, capace di valutare, scegliere e proporre a tutti la strada da percorrere ogni anno con le sue mete e le sue tappe, come anche per le scelte da fare.

           Cristo regni. Sempre.     

don Luciano

 

                                   PREGHIERA

     Che cosa vi può essere ormai di comune tra me e il mondo, mio caro Gesù se perfino nel cielo io non voglio altro all'infuori

 di te? Te solo amo e desidero, di te solo ho fame e sete , in te mi consumo, mio diletto.

  A te si rivolge il mio cuore e ti dice: tu sei il mio prezioso tesoro, la mia sola e vera gioia, l'ottima mia parte, l'unico amore  e

il desiderio dell'anima mia.

   Fammi una cosa sola con te nell'unità di un amore vero.

    Facciamola nostra questa preghiera e diciamo con San Paolo "per me il vivere è Cristo".